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FARMER’S FRIEND 2011  MONTEBELLO D'ORO A VANDANA SHIVA

 

 

 


Nella giornata di ieri, martedì 18 ottobre, in assenza del nostro presidente Gino Girolomoni, in viaggio all’estero per una settimana, i nostri Gianluca Bettarelli e Giovanni Girolomoni si sono recati a Roma, presso la Sala stampa Associazione stampa estera, via dell’Umiltà 83/C per consegnare il premio MONTEBELLO D’ORO a Vandana Shiva.
L’occasione era importante: una conferenza stampa di Vandana che presentava per la prima volta in Europa un vero e proprio dossier fondato su analisi e ricerche scientifiche condotte in tutto il mondo dalle quali sono emersi dati oggettivi sugli effetti devastanti dei tanto decantati Ogm.
Da questi dati la deduzione è una sola, ha detto Vandana, gli Ogm in agricoltura sono un fallimento totale. Non hanno infatti né aumentato le produzioni né ridotto l’uso delle sostanze chimiche, continuando invece a danneggiare sia l’ambiente che l’economia di milioni di contadini.
Il dossier, pubblicato dalla Libreria Editrice Fiorentina, ha per titolo L’imperatore OGM è senza vestiti, ripreso dalla nota fiaba di Andersen e con copertina disegnata dal famoso disegnatore Sergio Staino.
Chi vuole, potrà lì trovare in dettaglio i risultati della ricerca e leggere in conclusione una frase lapidaria di Albert Einstein, che a tutti dovrebbe far riflettere: “Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”. Insomma, anche qui troviamo una sorta di ‘teoria della relatività’, teoria che dovrebbe renderci più umili di fronte non solo ai danni che causiamo, spesso senza rimedio e con la sola motivazione del più stupido profitto, ma anche di fronte al creato che abbiamo trovato e che siamo chiamati a custodire, non a depredare, consegnandolo alle nuove generazioni così come i nostri padri l’hanno consegnato a noi.

Vandana Shiva col suo lavoro ha gettato luce su queste cose. Queste le motivazioni del premio, riassunte da Girolomoni e lette ieri in sua presenza a Roma:


“Vandana Shiva si è vista costretta ad abbandonare il suo lavoro di ricercatrice  per ricoprire il ruolo degli agronomi asserviti che hanno disertato la propria funzione: come si può non comprendere che la monocoltura, le concimazioni di sintesi, i diserbanti uccidono la biosfera, la biodiversità e fanno fuori il preziosissimo lavoro di impollinazione di api e farfalle? C’è poi la sua grande battaglia contro gli OGM, la grande menzogna di questo secolo, che non aumentano le produzioni, fanno proliferare malerbe nuove, alimentano insetti nuovi e richiedono l’aumento del supporto chimico di sintesi nei campi. Nessuno come lei grida allo scandalo delle multinazionali chimiche che ci vorrebbero tutti loro schiavi,  mentre la politica si accontenta del ruolo di sorvegliante. Ci colpì nel 2008, quando l’incontrammo a Modena, la sua coerenza che la spinse perfino a difendere i piccoli contadini convenzionali quando il Faire trade seppure biologico faceva loro concorrenza con gli aiuti dell’Occidente. Un intero continente, le Americhe, si vedono distruggere un patrimonio di millenni dato da centinaia di varietà di mais per mezzo della contaminazione OGM. Poi avverrà altrettanto in Asia con le centinaia di varietà di riso. Chi è che si cosparge il capo di cenere e grida allo scandalo girando le piazze del mondo? Vandana Shiva che cerca di scuotere l’anima dei contemporanei distratta dal rumore del mondo. Come fece in Francia nel Quattrocento una ragazzina d’Orleans che riuscì a risvegliare un popolo di codardi. Si chiamava Jeanne d’Arch ed è rimasta nel cuore di tutti (ad eccezione degli inglesi).
“La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcuni” disse un tuo celebre concittadino che nel secolo scorso riuscì a liberare l’India dagli invasori. Lo hanno chiamato “Grande Anima” , Mahatma: è un titolo che mi auguro diano anche a te, il prossimo anno, per un tuo compleanno importante. Noi intanto, più modestamente, ma con grande affetto e riconoscenza, ti diamo il Montebello d’oro, quale amica vera dei contadini veri di tutto il mondo, simbolo di quelli che non si arrendono mai: “Sulle tue mura Gerusalemme, ho posto delle sentinelle che non taceranno mai, né di giorno, né di notte” (Isaia 62,6)".

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