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GINO GIROLOMONI, L’ECOLOGIA ALL’ECOFIERA DI MONTAGNA
Vita trentina, 05 ottobre 2003
Quest’anno si è parlato di agricoltura biologica
Da Isola del Piano (Urbino), il noto filosofo contadino Gino Girolomoni, è
approdato a Tione, inserito dagli accorti organizzatori nel pieno dell’”Ecofiera
di Montagna” che si è tenuta al Parco Saletti nei giorni 26-28 settembre, con
grande concorso sia di espositori che, soprattutto, di pubblico. La
manifestazione fieristica era imperniata sull’agricoltura biologica e sui
prodotti tipici, sull’attività tradizionale della montagna e sullo sviluppo
sostenibile. Girolomoni è stato ricco di informazioni su tematiche che
dovrebbero essere all’ordine del giorno, ma che purtroppo continuano a restare
relegate ai margini, sia in ambito nazionale che europeo. Partendo dalla sua
oltre trentennale esperienza nel settore, attraverso la cooperativa Alce Nero,
ha dimostrato come l’agricoltura convenzionale sia ormai invasa da tecniche e
prodotti provenienti dalla chimica, a danno della genuinità. Purtroppo, ha
sottolineato, continuano a essere troppo pochi coloro che si impegnano per
l’affermarsi di idee per un “mondo nuovo”, ma in ogni momento si acuisce la
necessità di modelli di sviluppo che non uccidano l’esigenza di tornare a quanto
i secoli (la Natura, Dio) hanno affidato al mondo contadino. Durissima l parola
di Girolomoni, contro i prodotti transgenici, quanto convincente quella a favore
di un’agricoltura eco-compatibile. Altrettanto chiaro il suo invito a sapersi
coinvolgere in una mentalità nuova che vada al di là dell’uso del puro prodotto
alimentare ecologico; capace cioè di abbracciare tutti quegli atteggiamenti già
determinanti nella cultura contadina e che si rifanno a scelte di economia, di
parsimonia, di semplicità di vita e di pensiero. Da qui un nuovo modello di
sviluppo che richiede il coinvolgimento politico e un equilibrio sociale contro
quell’indifferenza ormai generale ai problemi fondamentali della convivenza
umana.
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